mercoledì , 21 Ottobre 2020

Gioco Fortnite si o no?

Ciao a tutti!!!

Primo post dopo il lockdown…sembra tutto così surreale..!

 

Oggi parliamo di Fortnite, gioco famosissimo in tutto il mondo, ma…

Ed è un tema molto importante, si discute in vari blog e servizi, sopratutto quando ragazzi e ragazzini sono stati costretti a stare chiusi in casa per settimane,senza poter più fare socializzazione, scuola, sport, etc!

Ma ora bisogna fare attenzione!

Questi giochi creano dipendenza, e sono dei veri e propri mangiasoldi.

Riporto un articolo di una mamma e la sua esperienza anche pre covid19:

 

Da quando gioca a “Fortnite” mio figlio non è più lo stesso

ZURIGO – Si gioca su smartphone, tablet, console e Pc: “Fortnite” è il
fenomeno videogiocoso del momento. Cento avatar, un’isola zeppa di
armi e solo un vincitore: quello che farà fuori tutti gli altri.

Reso popolare da youtuber e streamer che sono diventati dei veri e
propri trend-setter il titolo di Epic Games è estremamente popolare
fra giovani e giovanissimi.

Pure troppo, sostiene qualcuno: già perché
funziona così bene che c’è chi non pensa più a nient’altro tanto che –
negli States così come in Svizzera – già si parla di dipendenza da
“Fortnite”.

La mamma preoccupata: «Mio figlio non fa più la doccia per giocare,
nemmeno i compiti e risponde male quando gli dico di smettere… Da
quando ha iniziato con quel gioco non è più lo stesso», ha raccontato
a 20 Minuti un’anonima (e preoccupata) mamma, «l’unico modo
che ho per staccarlo dalla console è con le cattive».

Il piccolo videogiocatore: Secondo il piccolo gamer (9 anni) però non
è proprio così brutta come la madre la dipinge: «È vero che gioco
abbastanza spesso, faccio tipo 20 match al giorno, ma quando mi
arrabbio con mia mamma o non voglio smettere è perché sono a tanto
così da una vittoria epica… Sinceramente non penso però di essere
dipendente da “Fortnite”, certo mi piace un sacco: è troppo
divertente! E poi ho 103 amici, c’è sempre qualcuno che conosco con
cui posso giocare».

 

 

Il gamer: «Ecco perché piace così tanto» – «Perché sono tutti pazzi
per “Fortnite”? Semplice: è gratis, colorato, giocoso e può essere
giocato pure sul cellulare. Si parte fra gli amici, Youtube e gli
stream su Twitch fanno il resto…», spiega Gregor Mayer del sito di
esport swissSMP.ch. Ma si può davvero parlare di dipendenza? «Si può
diventare dipendenti da tutto ciò che ti fa stare bene per brevi
periodi e ti fa staccare dalla realtà, anche da un game quindi. Per
questo conta tanto l’alfabetizzazione digitale dei giovani, ed è qui
che i genitori devono dire la loro».

 

 

L’esperto: «È l’eroina dei videogiochi» – Non ha buone parole per
“Fortnite” Franz Eidenbenz del Centro dipendenze dal gioco di Zurigo:
«Attualmente è il videogame più pericoloso, è come l’eroina». A causa
dello sparatutto sempre più ragazzi e ragazze finiscono da lui: «Non
riescono a smettere, trascurano la scuola e le amicizie.

Il mio paziente più giovane ha 12 anni».

 

 

«Spesso all’origine di questa patologia c’è una depressione soggiacente»,
conferma lo psichiatra della struttura Jochen Mutschler.

 

 

Quindi ok giocare e divertirsi ma sempre con molta attenzione e prudenza, ma sopratutto controllare gli orari e le reazioni dei ragazzini e/o ragazzi..!

 

Vi auguro un serena e stupenda estate!!!!

 

 

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